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SilvioDissegna Proclamazione della venerabilità di #SilvioDissegna con l'Arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia domenica 13 settembre http://t.co/Qr4YNikDFT
SilvioDissegna Questa mattina, su @TV2000it servizio su #SilvioDissegna. "Fare in modo straordinario le cose ordinarie" http://t.co/K1oHJo93zU
SilvioDissegna Lunedì 5 gennaio, dalle 10 alle 11 a "Uno Mattina" su Rai 1, andrà in onda un servizio su #SilvioDissegna
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SilvioDissegna RT @lucisullest: Riconosciute le virtù eroiche di Silvio Dissegna, piemontese, 12 anni http://t.co/HrYM1emARy via @@CiaoKarol

Riportiamo questa meditazione di don Domenico Cravero, parroco di Poirino, in questi giorni in cui siamo invitati a restare a casa a causa del coronavirus e a fare della nostra casa la Chiesa dove vivere rapporti d’affetto e la preghiera quotidiana. Un piccolo stimolo a invocare l’intercessione e la preghiera del Venerabile Silvio. In comunione verso la Pasqua del Signore!

 

In questi giorni così particolari vorrei lasciarvi un pensiero semplice e spontaneo. Lo raccolgo attorno a una preghiera del nostro Silvio Dissegna: “Signore Gesù io soffro come quando tu trasportavi la croce ed eri picchiato. Io sono qui nel mio letto con tanto male; le mie sofferenze le unisco alle tue. Stammi vicino, o Gesù” (estate 1979). Questa testimonianza di grande coraggio mi fa pensare a due cose. Innanzitutto al dolore di tante persone delle diverse età colpite dal virus, bloccate nella respirazione che è la prima necessità vitale. Penso poi al dovere di fare tutto il possibile per evitare la contaminazione e non trasmetterla agli altri.

Mentre negli ospedali si combatte in prima linea questa calamità, vediamo giorno dopo giorno il risveglio dell'Italia. C’è disponibilità alla solidarietà e voglia di dare una mano. S’inventano forme di creatività e ingegno, si trovano occasioni per non lasciar prevalere la paura e il disorientamento.

La situazione dell'epidemia è grave ma il nostra paese dà prova di sé. Non ci rassegniamo.

In questo momento di smarrimento, non basta però convincerci che, insieme, ce la faremo, dobbiamo anche cogliere ciò che questa pandemia ci può insegnare. Ci accorgiamo delle cose che amiamo, quando esse non sono più disponibili. La solitudine forzata ci sta così insegnando il valore e la gioia di stare insieme, la distanza obbligata ci fa sentire tutto il valore delle nostre amicizie. Stiamo comprendendo le cose più semplici  ma che siamo portati a dimenticare e trascurare.

Da questa emergenza dovremo imparare a chiederci, coraggiosamente: “Come dobbiamo vivere?”. Alcune cose in questi giorni diventano più chiare. Sono quelle essenziali:

- stare vicini alle persone a cui vogliamo bene, vivere nel rispetto e nella solidarietà con tutte le persone che la vita ci offre. Stiamo scoprendo il valore di una stretta di mano e dei modi con cui scambiarci stime e affetto.
- mantenerci umili, senza arroganze o inutili polemiche. Non siamo onnipotenti. Abbiamo sottomesso la natura, conquistato i cieli, viaggiato tra gli astri, ma con virus e batteri siamo impotenti.

-  ricollegarci con la natura, orientarci a stili di vita sostenibili nei consumi, nell’alimentazione, nella gestione dei beni. Certi disagi derivano anche dalla rottura dell’equilibrio ecologico.

- Il cambiamento delle nostre abitudini comincia dalla cura. Prenderci cura degli altri e del mondo è ciò che ci rende umani.  Un male comune (il virus) ci può aiutare a capire quanto più potente possa essere il bene comune.

- Potremmo, infine mettere ordine nella nostra vita per scoprire e non trascurare ciò che è veramente importante.

Speriamo che le cose che stiamo imparando in questa emergenza non ce le dimentichiamo quando saremo tornati alla normalità.

Il senso di questa quaresima e della settimana santa, trascorse in modi così anomali, sta tutto nell’impegno che sapremo dare per creare legami schietti e profondi tra noi.

E' uscito il nuovo bollettino di Silvio! Agli abbonati arriverà per posta oppure si può scaricare e leggere in anteprima, con i numeri precedenti, nella sezione "Pubblicazioni" cliccando, nel sito, in alto a destra oppure, ancora più comodamente, qui di seguito:

Bollettino Marzo 2020

Domenica 8 marzo, ricordiamo un mese della morte di don Luigi Delsanto. Lo ricordiamo nella preghiera e nel suo ministero sacerdotale che lo ha posto vicino al Venerabile Silvio Dissegna. Riportiamo alcuni passaggi, di una “dichiarazione”, resa da don Luigi a due testimoni e al parroco della frazione La Longa, don Antonio Bellezza Prinsi. Datata, Poirino 1° luglio 1991 e da lui firmata.

“Ricordo il caro Silvio durante la sua terribile malattia: straziava il cuore vedere un bambino in tanta sofferenza! Era contento di ricevere la S. Comunione. Il modo con cui faceva il segno della Croce era una testimonianza: come raccoglieva e congiungeva le sue mani ormai scheletrite per fare il segno della Croce!Quando il male si faceva atroce, desiderava di rimandare qualche minuto, qualche tempo la S. Comunione, per poter essere in condizione di fare a Gesù-Eucaristia, migliore accoglienza. Avrebbe ricevuto Gesù anche nel momento della sofferenza più acuta, ma desiderava ricevere il Signore in modo più conveniente. […] Silvio, voleva molto bene alla Madonna e la sentiva tanto vicina nel suo letto di dolore”

 

Ieri 08 febbraio, è morto don Luigi Delsanto di anni 89. Ha celebrato la sua Pasqua, e ora vive nell’abbraccio di Dio papà, insieme ai Santi e al Venerabile Silvio Dissegna. Don Luigi, prete di Poirino, viveva in famiglia ed era viceparroco a Poirino. La sua vita si incrocia con quella di Silvio, soprattutto nel momento della sua sofferenza. E’ lui che quotidianamente porta la Comunione a Silvio e quando non può andare con il motorino ci va con il pulman. E’ don Luigi, che Silvio, aspetta con ansia, quando tarda. E’ con lui che prega e gli offre parole di conforto che lo aiutano ad incontrare l’amico Gesù. Don Luigi, scriverà un diario degli incontri con Silvio, delle sue parole. Insegnante di religione alla scuola elementare di Poirino, ai bambini parlerà e racconterà dell’esperienza di vita e di fede di Silvio! In occasione della proclamazione della venerabilità di Silvio, nel settembre del 2014, sulla carrozzella, partecipò alla Messa solenne, nella chiesa di Poirino. Lo ricordiamo nella preghiera!

Preghiera del Rosario, lunedì 10 febbraio, ore 20,30

Celebrazione dell’Eucaristia, martedì 11 febbraio, ore 09,30

Nella chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Poirino

La ragazza, Santa Agnese, dona la sua vita a Gesù, fino al martirio. Davide, ragazzo, è scelto da Dio a diventare re d'Israele. Dio guarda il cuore e non l'aspetto. Silvio Dissegna, un ragazzo che nella salita della vita segnata dalla malattia, mette il Signore al centro della sua esistenza. Testimonianze diverse, ma unica è la scelta della vita segnata dalla santità del Signore!

“Al S. Natale, mi preparo con l’anima bianca.

A Natale è nato Gesù e Lui è stato così buono, che voglio esserlo anch’io, facendo atti di bontà, pregando con gioia, aiutando tutti quelli che hanno bisogno, rispettando tutti.

Per onorare Gesù io faccio il presepio” (18 dicembre 1976)

Con queste parole del nostro Venerabile Silvio, ci auguriamo un Natale ricco di ogni bene e soprattutto della presenza del Signore, nato a Betlemme. Auguri a tutti di buone feste e ci affidiamo alla preghiera e intercessione di Silvio.

 

Il venerabile Silvio Dissegna è tornato nella sua chiesa parrocchiale e abbiamo fatto festa.

Venerdì 22, vigilia della festa della Traslazione delle spoglie del Venerabile Silvio Dissegna. Per chi desidera leggere le riflessione di alcuni giovani di Poirino, le trova qui sotto. Un modo semplice e concreto per prepararci alla festa, per chi è vicino e lontano!

 

Alla vigilia della traslazione