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Oggi 13 agosto,  ricorre il primo mese della morte di don Lio. Lo ricordiamo nella preghiera, con l’affetto per il dono della sua vita e del suo ministero sacerdotale. Riportiamo la meditazione fatta a Radio Maria il 22 maggio 2010, vigilia della solennità di Pentecoste. Leggendo questo testo di don Lio, facciamo memoria del Venerabile Silvio e ci prepariamo alla sua festa che sarà celebrata a Poirino, domenica 29 settembre.

“Oggi è una delle vigilie più grandi della Chiesa: domani celebriamo infatti il mistero della venuta dello Spirito Santo: la Pentecoste della Chiesa.

E’ la venuta di Dio nella vicenda quotidiana degli uomini, Dio Padre che attraverso Gesù infonde lo Spirito di verità nel piccolo spirito degli uomini.

E’ veramente l’evento fondamentale della storia umana, anche se non  ci pensiamo abbastanza.

Troppe volte ci lasciamo ingannare dal fatto che le iniziative che vengono  dallo spirito dell’uomo bastino a salvare l’uomo: è questa la menzogna più distruttiva e diabolica per tutta l’umanità. L’uomo non può salvarsi da solo!

E’ vero che noi abbiamo spirito di iniziativa,spirito di giustizia,spirito costruttivo, spirito critico, spirito di coraggio senza dubbio; e con questo spirito solo umano abbiamo costruito molte cose belle nel mondo, ma è anche vero che, se siamo sinceri con noi stessi, ne è derivato e ne deriva anche   tanto male per tutti.

Perché c’è anche in noi lo spirito dell’ orgoglio, dell’odio, della distruzione; ed è proprio per questo miscuglio di bene e di male che  abbiamo un futuro senza speranza, perché siamo continuamente scoraggiati da tutto il male che ogni giorno vediamo attorno e dentro di noi, per cui le crisi sia personali che sociali, economiche  e morali purtroppo non finiranno mai..

Per questo scende lo Spirito di Dio che anima noi uomini, ci trasforma e ci rende diversi e capaci di trasformare anche gli altri. E’ una Persona divina che viene di nuovo, continuamente, in coloro che liberamente lo vogliono e lo invocano.

E’ come una Cresima  totale che riprende in sé l’intera Chiesa e che la riconsacra per una santità nuova, ogni giorno, ogni momento.

Lo spirito degli uomini continua a guastare l’umanità e lo Spirito santo continua a rifarlo, a ricrearlo attraverso i suoi santi e tutte le anime di buona volontà..

E noi qui, a Poirino,  abbiamo un grande esempio in Silvio Dissegna, un ragazzo morto a soli 12 anni per osteosarcoma, tumore alle ossa.

E proprio nella sofferenza, lui aveva capito l’importanza della preghiera, della croce e dell’offerta della sua vita per gli altri e si è lasciato plasmare  e trasformare dallo Spirito di Dio.

Lui che diceva: ”Offro le mie sofferenze per il Papa, i sacerdoti, i peccatori, i missionari”.”Ogni mio dolore sia un gesto d’amore per te, Gesù” Se muoio, non me ne importa, noi saremo  felici e contenti  solo quando saremo in paradiso” .”Papà, facciamoci coraggio, Gesù non ci abbandona”! Lui che recitava ogni giorno il S. Rosario e che ogni giorno voleva cibarsi dell’Eucaristia.

E chi se non lo Spirito santo, attraverso i genitori e i sacerdoti, gliel’ha fatto capire?

L’ha capito anche tutta quella gente che viene qui in pellegrinaggio a ricevere forza e coraggio dall’esempio di questo ragazzino piccolo di età, ma grande davanti a Dio.

Lo preghiamo allora per tutti gli ammalati, i sofferenti nel corpo e nello spirito, perché tutti ci  lasciamo guidare dallo Spirito di Dio.

Non chiediamo emozioni o grazie troppo materiali e banali allo Spirito santo, ma santità concreta,verità profonda, spirito di sacrificio, fraternità e verità nel cuore di tutti.

Impegniamoci in questa profonda intercessione per tutta l’umanità, vissuta con la sicurezza che siamo tutti figli di Dio, in questa preghiera eucaristica che nessuno può fermare perché è lo stesso Gesù che prega con noi e che Dio stesso si è impegnato ad esaudire, in questo sforzo unanime per il bene di una umanità intera che ha tanto bisogno di Dio”.